Library logo


Scheda libro Collection home page

Browse
Subscribe to this collection to receive daily e-mail notification of new additions
Collection's Items (Sorted by Submit Date in Descending order): 1 to 20 of 1199
PreviewIssue DateStart DateTitleFond RootAuthor(s)Other authorsDescriptionTypePhysical type
--Prova_navigazioneLibro moderno
Prova_Liberabit.JPG.jpg--ProvaLibro moderno
0002.tif.jpg1816-Dizionario mitologico ad uso di giovanetti del signor J.B.A.B tradotto dal sig. Francesco Rossi di CosenzaFondo Ventimiglia Blanchard, Pierre Rossi, Francesco 2. ed.; Segnatura.: [pi greco]1 15-25(8) ; impronta: o-to dea, 2.te Mepu (3) 1816 (C) ; Copertina cartonata ; Dorso in pergamena ; 21 x 14 cm ; Note di possesso: Volume fortemente danneggiato da fori di tarlo.Libro antico
(1).tif.jpg2022-Un racconto tutto per séBuson, Daria ; Paolella, Sara ; Iannaccone, Erica ; De Maio, Chiara ; Fristachi, Eleonora ; Desogus, Giulia ; Università degli studi di Salerno, Sistema Bibliotecario Il libretto raccoglie i racconti e le illustrazioni vincitori del concorso ; La pubblicazione è curata dal Sistema Bibliotecario di Ateneo in occasione del venticinquennale dell'apertura al pubblico della Biblioteca del polo umanistico "E.R. Caianiello" dell'Università degli Studi di SalernoLibro moderno
--La nave volante dissertazione del p. Francesco Lana da Brescia (PROVA)Fondo Ventimiglia Lana Terzi, Francesco [Dopo il 1784] Data ricavata dal testo della prefazione a carta A2v. ; Sul frontespizio marca: fontana zampillante; Motto: Varietas delectat ; Segnatura: A¹⁴; corsivo, romano; iniziali e fregi xilografici; illustrazione calcografica ; Segnatura: A¹⁰; fregio xilografico sul frontespizio; impronta :l.a- iuz- lae, foep (3) 1670 (Q) ; Impronta: l.e- heno lae- cich (3) 0000 (Q).Libro antico
concorso-Anna-Lucia-Califano.pdf.jpg2022-CON LE ALI DI AMELIA EARHARTCalifano, Anna Lucia Articolo e saggio
Racconto - Mirabella.pdf.jpg2022-Del silenzio e le sue formeMirabella, Anna Teresa Che cosa può significare il silenzio per ciascuno di noi? Per la protagonista del racconto, che nelle parole vede un prezioso collante in grado di avvicinare le persone, il silenzio non è un luogo rassicurante; fino a quando, un giorno, sarà improvvisamente costretta a farci i conti. A narrare la storia è sua nipote, che scorge in questa trasformazione un cambiamento innaturale, con il quale imparerà a fare pace e che, in qualche modo, la farà sentire ancora più vicina a sua nonna, la donna più importante della sua vita. Come scrive Susanna Tamaro, “L’amore non si addice ai pigri, per esistere nella sua pienezza alle volte richiede gesti precisi e forti”: gesti che non necessariamente devono fare rumore, come il racconto si propone di indagare, purché siano frutto di un costante e sincero sforzo comunicativo che allora saprà compiersi anche attraverso il silenzio.Articolo e saggio
ALTRO_(INDICARE)_Annalia_Leone.pdf.jpg2022-ALTRO (INDICARE)Leone, Annalia La protagonista sta compilando un questionario sulla “mobilità dei giovani dai 18 ai 35 anni”. Il motivo è imprecisato. Una domanda in particolare risveglia in lei annosi flussi di coscienza su quello che avrebbe voluto fare nella vita; dall’infanzia a un’età adulta che ancora non ha vissuto ma che considera già come inesorabilmente segnata. Ciò che avrebbe fatto in un’altra vita ci mostra i limiti che ha lasciato che si posassero attorno a lei. Come si è mossa davvero in questi anni.Articolo e saggio
Racconto Chiara De Maio.pdf.jpg2022-Solo un giocoDe Maio, Chiara La storia di Lidia è la storia di tante donne. Donne che si recano a lavoro, donne che prendono i mezzi pubblici, donne che viaggiano. Donne che vivono. Le donne subiscono quotidianamente commenti indesiderati, fischi, avance, violenze e stupri per il solo fatto di essere donne. Può accadere al parco, in strada o in pullman. Con il suo discorso potente e coraggioso, Lidia racconta la sua esperienza rivolgendosi non a caso ad un gruppo di studenti. Alle ragazze va l’invito a non vergognarsi, a denunciare sempre e a parlare apertamente di questi episodi. Ai ragazzi va l’invito a non replicare questi modelli di comportamento maschilisti, in quanto retaggi di una cultura patriarcale che considera le donne come oggetti sessuali. Le parole di Lidia intendono spingere gli uomini ad allenare la loro empatia, a mettersi nei panni delle donne e a comprendere che molestare le donne non è un gioco, ma una violenza psicologica e fisica a tutti gli effetti, spesso banalizzata e derubricata come goliardia o apprezzamenti innocenti.Articolo e saggio
Algoallucinosi.pdf.jpg2022-AlgoallucinosiBuson, Daria “Algoallucinosi” è un racconto breve in prima persona. Un ricordo concreto e doloroso di una sera tanto lontana quanto sempiterna vissuta dall’io narrante. Una descrizione dettagliata di elementi stampati nella memoria che la narratrice e protagonista desidererebbe solamente cancellare. Un tentativo di esorcismo di sensazioni di inadeguatezza, di strazio e di vuoto insiti nell’animo umano. “Algoallucinosi” è un racconto sul confronto con gli altri, sull’amore non corrisposto, sul silenzio glaciale dei sentimenti non espressi, in cui lettrici e lettori possono indentificarsi con l’io narrante e il suo flusso emotivo di coscienza, dove specifici termini medici e parole intraducibili rubate a lingue straniere supportano il vano tentativo di dare un senso a ciò che è stato e a ciò che ancora è.Articolo e saggio
Racconto_ Erica Iannaccone.pdf.jpg2022-“A un passo”Iannaccone, Erica Al Kipling c’è una festa. Federica spera di non imbattersi in Rudy, il ragazzo che ha frequentato fino a qualche tempo prima. Ma, sfortunatamente, i due si incontrano: Rudy le propone di andare via dalla festa per trascorrere la serata insieme, in ricordo dei vecchi tempi. Federica declina l’invito e decide di restare al locale, nonostante l’insistenza di lui. Poco dopo, quando Federica si allontana per andare in bagno, Rudy la segue: in un attimo è a un passo da lei e prova a baciarla. Lei si ritrae, ma ormai è a un centimetro dal muro. Non ha via di scampo. “A un passo” descrive il turbinio di emozioni che la protagonista prova dopo essere stata violentata. Si passa da un atteggiamento di vergogna e paura di non essere creduta alla consapevolezza del fatto che non è stata lei a provocare l’aggressore, non è lei che “se l’è cercata”. C’è voluto del tempo perché approdasse a questa conclusione, perché condannasse l’abuso subìto, perché decidesse di parlare. Dopo sei mesi dall’accaduto, infatti, Federica non vuole più restare in silenzio.Articolo e saggio
Il_coraggio_di_essere_se_stessi'_DI_Ester_Anna_Papa.pdf.jpg2022-Il coraggio di essere se stessiPapa, Ester Anna Giada è una ragazza timida e riservata, a cui non piacciono gli eccessi. Nella sua vita non è mai riuscita ad instaurare dei veri rapporti d’amicizia, anche se in segreto ha sempre desiderato entrare a far parte del gruppo delle sue compagne di classe, nonostante le evidenti differenze caratteriali e di abitudini. Le ragazze però l’hanno sempre rifiutata facendola sentire quella sbagliata. Alla fine delle superiori ha smesso di credere alla possibilità di trovare delle amiche adatte a lei. All’università, però, inaspettatamente, incontra Camilla e Angelica due ragazze molto simili a lei che a poco a poco riescono a penetrare le sue resistenze e diventare le amiche dei suoi sogni, ma la vita ha in serbo per lei l’ennesimo tiro mancino. Quest’amicizia sarà in grado di superare quest’avversità o si scioglierà come neve al sole?Articolo e saggio
Sara, storia di una donna che ce l'ha fatta.pdf.jpg2022-Sara, storia di una donna che ce l’ha fattaMemoli, Francesca Pia Sara è una giovane donna, mamma e moglie , derisa da tutti e stimata da nessuno, che trascorre la maggior parte delle sue giornate in casa alternando le faccende domestiche alla cura dei suoi figli. Il rapporto con il marito non esiste da tempo , i due coniugi sono diventati due estranei che condividono un luogo che dovrebbe essergli familiare, ma che di fatto si rivela essere un ambiente “malsano” , oppressivo per Sara. La situazione peggiora con il covid e, in particolar modo, con i lockdown che ne conseguono. I due coniugi sono costretti a vivere e a condividere gli stessi ambienti ventiquattro ore su ventiquattro ed è chiaro che, in una situazione di “convivenza forzata”, il clima psicologico che si respira in casa è pesante. La ragazza riesce , ben presto, a trovare la forza per riprendere in mano la sua vita e per rompere quell’equilibrio malsano che la vita gliela stava rovinando.Articolo e saggio
Racconto “Maratone Celesti”.pdf.jpg2022-Maratone celestiElefante, Gerardina Volevo mettere ordine. Ma ho te che sei Disordine in me. Hai preso voce, qui, con un’innocua scintilla, surrogato d’amore che, a contatto con la superficie altamente infiammabile del mio pericardio, ha generato un incendio. Doloso. Piena avvertenza, deliberato consenso e materia grave ti sono connaturati: il tuo peccato è mortale. Esisterà anche per te una pena nel contrappasso provvidenziale e generale, tu la sconterai e te la meriterai tutta, ma ora, ti prego, resta ancora un attimo, all’ombra del rogo che hai innescato. Sei farmaco per me: veleno sì, ma antidoto di più. Il divario fra i miei spazi e i tuoi, fra i miei silenzi e i tuoi, fra i miei passi e ancora i tuoi è talmente vasto che l’unica cosa assodata è che di certo non ci troviamo nel mezzo io e te ma più distanti, per niente attigui, dove non ci potremmo mai nemmeno sfiorare, dove distanza vale a dire agli antipodi. Ci incontrammo in un’eclissi noi due, nel palpito della sovrapposizione di Luna e Sole, quando per un istante si presero a rincorrere in una maratona celeste, lasciando le regioni remote, fino a mediare per una stabilità occulta e maestosa, paradossale anche per gli abitanti della terra.Articolo e saggio
Illustrazione - un racconto tutto per sé - Maddalena Martinez Ball.jpg.jpg2022-"Un racconto tutto per sè"Ball Martínez, Maddalena L’illustrazione vuole prendere alla lettera il significato del titolo. Rappresenta infatti un personaggio femminile, solo, nell’atto di leggere. Non si vede bene il volto della donna, e ogni lettrice può in questo modo riconoscersi in lei. La posizione in cui siede non è del tutto naturale, così come l’esperienza individuale di ogni donna può essere contorta e complessa. Tuttavia la protagonista risulta serena, in fondo è seduta, indossa una maglietta comoda e sorride. È proprio nella sua lettura che riesce a trovare un senso di pace o appartenenza. L’esperienza è individuale, non soggetta allo sguardo di un osservatore. Lo sfondo è completamente buio, e l’unica fonte di illuminazione è la lampada che dirige un potente fascio di luce verso libro. Il soggetto principale dell’illustrazione è dunque il rapporto, il dialogo tra il libro e la donna, ognuno parla con l’altro e parla dell’altro.Articolo e saggio
Vita_singolare.pdf.jpg2022-Vita singolareDi Marco, Monica Ci vuole più coraggio per vivere sapendo di dover morire o di morire perché non si riesce a vivere? Protagoniste di questo racconto sono due donne, due donne molto diverse ma entrambe con storie particolari. Sono entrambe accomunate da un sostantivo singolare femminile: la vita. La vita a volte dà, a volte toglie e soprattutto non è quasi mai un giudice onesto. A volte, anche da un semplice incontro si può acquisire la forza necessaria e la consapevolezza giusta per portare avanti la propria vita. La non descrizione dei personaggi è stata strutturata intenzionalmente in modo che chiunque possa identificarsi nelle protagoniste.Articolo e saggio
Briciole di vita.pdf.jpg2022-Briciolo di vitaBenedetti, Nicoletta Articolo e saggio
Confessione_ Sara_Paolella.pdf.jpg2022-ConfessionePaolella, Sara Articolo e saggio
Alberti_Simona_Al_posto_giusto_Racconto breve.pdf.jpg2022-Al posto giustoAlberti, Simona Sole è una donna, e come tale vive nella sua esistenza complicata, fatta di meccanismi che funzionano secondo alcuni determinati principi e di continui equilibri instabili. Una mattina qualunque, accompagnata dalla routine della vita, si sveglia, mette i piedi per terra e guardandosi allo specchio non si riconosce. Pezzi di lei sono sparsi chissà dove. Pezzi di lei chiedono di tornare “al posto giusto”. È questa la voce interiore che spinge Sole ad uscire di casa per riappropriarsi di ciò che ha perso, di esistere in quello spazio in cui può ritrovare sé stessa. Il suo viaggio sarà caratterizzato da quei luoghi che hanno inevitabilmente lasciato un segno nella propria vita. È in essi che Sole ha dimenticato parti della propria esistenza interiore. Ogni tappa sarà così attraversata da un bagaglio di emozioni, di consapevolezze e di riconoscimenti. Passo dopo passo, Sole riesce a riconquistare quei pezzi del suo puzzle che credeva fossero andati perduti per sempre; passo dopo passo riesce a risistemarli “al posto giusto” sentendosi sempre più completa. Il ritorno a casa sarà determinato da uno sguardo sincero di fronte a quello specchio in cui quella stessa mattina non si era riconosciuta. Sole ha consapevolezza di sé, del suo vissuto, di ciò che è stato e che sarà. Senza giudicarsi si osserva, si accetta. Finalmente Sole è “al posto giusto”.Articolo e saggio
Cioffi_Wanda_racconto per il concorso.pdf.jpg2022-[Mi chiamo Sara, ho 25 anni e sono stata vittima di bullismo]Cioffi, Wanda Quando mi sento sola e triste scrivo perché questo è l’unico modo che conosco per tirare fuori tutto ciò che ho dentro. Ci sono cose che, però, non vanno scritte perché il dolore di metterle nero su bianco è più forte che tenerle rinchiuse dentro il tuo cuore. Le scelte coraggiose, tuttavia, richiedono sempre un sacrificio e questo è il mio. Vi svelo il mio segreto: in passato sono stata vittima di bullismo. Venivo presa in giro per il mio aspetto e combattere contro il pregiudizio che gli altri hanno di te e poi contro l’idea che hai di te stessa basandoti sui loro giudizi è difficile. La frase che ha scandito la mia routine quotidiana per molto tempo è stata “Sei brutta. Ma ti sei vista? Fai schifo. Sparisci!”, e all’inizio ho finito per credere a quelle parole fino a quando non ho intrapreso il mio percorso universitario. Mi chiamo Sara, ho 25 anni e questa che vi sto per raccontare è la storia di come sono riuscita a superare quel periodo ritrovando finalmente la mia felicità.Articolo e saggio
Collection's Items (Sorted by Submit Date in Descending order): 1 to 20 of 1199