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Un Racconto tutto per sè

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Un Racconto tutto per sè
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5 Maggio 2022 – 15 luglio 2022
Il materiale pubblicato proviene dal concorso “Un racconto tutto per sé”, voluto dal Sistema Bibliotecario di Ateneo, con l’intento di valorizzare e supportare le forme espressive della creatività contemporanea femminile tramite racconti e illustrazioni. Al concorso è seguita una mostra con esposizione di tutti i lavori delle partecipanti riportati in questo percorso.
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1Briciole di vita.pdf.jpg2022-Briciolo di vitaBenedetti, Nicoletta Articolo e saggio
2Copia di Etichette_Giulia Desogus.jpg.jpg2022-[Unlabeled]Desogus, Giulia L’illustrazione racconta di un essere dalle sembianze umane caratterizzato da una pelle simile al jeans. La figura è colta in un momento di scelta importante in cui deve scegliere delle stoffe che andranno poi a etichettarla nella vita: come vorrà presentarsi agli altri? In che modo intenderà definirsi? Un attimo così delicato necessità di una buona riflessione che, in questo caso, sfocia della selezione di una pezza molto particolare con su scritto “Unlabeled”, ovvero “senza etichetta”. In un periodo storico in cui si ricercano spesso termini specifici per racchiudersi in una determinata definizione può essere rivoluzionaria la scelta di andare contro questa tendenza e dare il permesso a se stessi di essere ciò che si è, dando spazio a visioni nuove che possano prendere il posto ad altre ormai passate.Immagine
3Alberti_Simona_Al_posto_giusto_Racconto breve.pdf.jpg2022-Al posto giustoAlberti, Simona Sole è una donna, e come tale vive nella sua esistenza complicata, fatta di meccanismi che funzionano secondo alcuni determinati principi e di continui equilibri instabili. Una mattina qualunque, accompagnata dalla routine della vita, si sveglia, mette i piedi per terra e guardandosi allo specchio non si riconosce. Pezzi di lei sono sparsi chissà dove. Pezzi di lei chiedono di tornare “al posto giusto”. È questa la voce interiore che spinge Sole ad uscire di casa per riappropriarsi di ciò che ha perso, di esistere in quello spazio in cui può ritrovare sé stessa. Il suo viaggio sarà caratterizzato da quei luoghi che hanno inevitabilmente lasciato un segno nella propria vita. È in essi che Sole ha dimenticato parti della propria esistenza interiore. Ogni tappa sarà così attraversata da un bagaglio di emozioni, di consapevolezze e di riconoscimenti. Passo dopo passo, Sole riesce a riconquistare quei pezzi del suo puzzle che credeva fossero andati perduti per sempre; passo dopo passo riesce a risistemarli “al posto giusto” sentendosi sempre più completa. Il ritorno a casa sarà determinato da uno sguardo sincero di fronte a quello specchio in cui quella stessa mattina non si era riconosciuta. Sole ha consapevolezza di sé, del suo vissuto, di ciò che è stato e che sarà. Senza giudicarsi si osserva, si accetta. Finalmente Sole è “al posto giusto”.Articolo e saggio
4No,Thanks.jpg.jpg2022-"No, Thanks"Di Leo, Gaia L’opera nasce da un autoritratto fotografico analogico, scattato con l’aiuto di un collega d’accademia, che punta a stravolgere il ruolo di Adamo ed Eva nella narrazione delle Sacre Scritture. Nella mia visione «ribaltata» la mela viene offerta alla donna da una mano maschile con un serpente tatuato, simbolo di tentazione. La foto originale, allegata in basso, è stata poi modificata digitalmente, al fine di renderla «pop» ed allo stesso tempo mettere in evidenza il frutto, dandogli un tocco psichedelico, come se fosse una mela «allucinogena» o avvelenata. L’opera in oltre può avere interpretazioni personali da parte di ogni spettatore. Il suo aspetto quasi «irriverente» vuole essere anche riflesso della società contemporanea che spesso sottovaluta la donna in ogni suo aspetto.Immagine
5Riflessioni_Riflesse.jpg.jpg10-Jul-2022-Riflessioni riflesseBenedet, Ilenia Vi è mai capitato di leggere un libro e di rispecchiarvi perfettamente in quel personaggio? Di sentire discorsi di donne in linea con le vostre idee? O forse, al contrario, vi sembra tutto così banale, come se fosse stato tutto fabbricato in serie? Ma, quando vi imbattete difronte ad uno specchio, ogni cosa cambia forma, colore, tanto da non capire più quale sia la realtà, la vostra natura: se quella riflessa allo specchio o quella raccontata da quel mondo così predefinito. Anche la vostra immagine, che si presenta spoglia da costumi e convenzioni, vi rende difficile comprendere e ritrovare la vostra strada di giudizio, ormai troppo plagiata e sagomata dal dettato societario.Immagine
6mirror.png.jpg2022-MirrorCaprio, Maria Rosaria "Sei sempre stata in me, non me ne rendevo conto". Questo racchiude personalmente tutto il mio percorso di crescita (di studi e personale), un percorso nel quale ci ritroviamo un pò tutti noi, chi più chi meno. Crescendo incontreremo persone che ci diranno che non siamo capaci, che non siamo pronte, che non siamo abbastanza, che siamo fragili, impotenti, troppo deboli, e questo diventa un limite mentale. Nel percorso di crescita, quando decidi di reagire, capisci che in realtà il limite non esiste, che nello specchio riflette anche la tua forza, e che possiamo raggiungere ciò che vogliamo. Quando ce ne rendiamo conto davvero capiamo che siamo sempre stati capaci di farlo, ma che causa forze "maggiori" non ci abbiamo manco mai provato.Immagine
7Pingiotti_Jessica.jpg.jpg2022-[Donna]Pingiotti, Jessica La Donna è l'essere più combattente che ci possa essere, anche nelle donne più fragili al momento del bisogno esce lo spirito di una leonessa. Per la famiglia, per il lavoro, per la salute, per cercare di far andare sempre tutto nel verso giusto, forse anche per non sembrare debole davanti agli occhi degli altri, anche perché non lo è affatto!Immagine
8Serena Antico_ilustrazione-.jpg.jpg2022-NoAntico, Serena L’opera ritrae una donna intenta a spezzare uno dei tanti “NO” ricevuti. Grazie alla sue capacità e alla creatività, trasforma le lettere “ N” ed “O” in accessori da indossare, rovesciando così un evento di partenza sfavorevole.Immagine
9illustrazione-concorso.-Ginestra.jpg.jpg2022-GinestraOrtiz, Maria Claudia Il passato di Ginestra lascia ancora lividi sulla pelle, gridando la notte senza tregua. Le cicatrici le disegnano la schiena, ricordandole le battaglie perse contro un mondo ostile che non ha saputo accettare le sue fragilità. Non si rimarginano ancora i tagli e bruciano le ferite per tutte le sofferenze vissute e per le persone che, volontariamente, sono fuggite via da lei. Come insegna il suo nome, però, c’è un fiore che, per quanto piccolo e delicato, riesce a sbocciare sulle pareti rocciose e aride di un vulcano. Ed ecco, proprio come una fenice, la pianta della ginestra alza il capo, sollevandosi dalle ceneri. Allo stesso modo, sarà dalla solitudine e dalla polvere che Ginestra potrà ripartire. Su quella cicatrice profonda sotto le scapole, è lì che cucirà le sue ali.Immagine
10Racconto_Di_Lorenzo_Ylenia_Un essere_speciale.pdf.jpg2022-Un essere specialeDi Lorenzo, Ylenia La protagonista di questo racconto è Evelyn, la quale conosce un uomo molto più grande, sicuramente più maturo e affermato dal punto di vista lavorativo. Evelyn si innamora follemente di Joele nonostante tutte le avversità che la vita le ha posto lungo il suo cammino, partendo dalla scomparsa di suo fratello. Joele è un uomo che non riesce a riconoscere e gestire le sue emozioni: l’autorità dei genitori è stata prevalente nella sua esistenza. Malgrado tutte le difficoltà presenti, ci troviamo di fronte ad un dialogo, una conoscenza avvenuta per puro caso in un locale pubblico e continuata per scelta per diversi mesi. Il desiderio di vedersi è forte e supera di gran lunga anche la distanza che divide i nostri amanti. “Si può amare un uomo molto più grande?” Questo dubbio assilla la nostra protagonista, ma sarà soltanto il destino a darle conferma.Articolo e saggio
11Racconto “Maratone Celesti”.pdf.jpg2022-Maratone celestiElefante, Gerardina Volevo mettere ordine. Ma ho te che sei Disordine in me. Hai preso voce, qui, con un’innocua scintilla, surrogato d’amore che, a contatto con la superficie altamente infiammabile del mio pericardio, ha generato un incendio. Doloso. Piena avvertenza, deliberato consenso e materia grave ti sono connaturati: il tuo peccato è mortale. Esisterà anche per te una pena nel contrappasso provvidenziale e generale, tu la sconterai e te la meriterai tutta, ma ora, ti prego, resta ancora un attimo, all’ombra del rogo che hai innescato. Sei farmaco per me: veleno sì, ma antidoto di più. Il divario fra i miei spazi e i tuoi, fra i miei silenzi e i tuoi, fra i miei passi e ancora i tuoi è talmente vasto che l’unica cosa assodata è che di certo non ci troviamo nel mezzo io e te ma più distanti, per niente attigui, dove non ci potremmo mai nemmeno sfiorare, dove distanza vale a dire agli antipodi. Ci incontrammo in un’eclissi noi due, nel palpito della sovrapposizione di Luna e Sole, quando per un istante si presero a rincorrere in una maratona celeste, lasciando le regioni remote, fino a mediare per una stabilità occulta e maestosa, paradossale anche per gli abitanti della terra.Articolo e saggio
12Ilaria Salvatori - Femminile.jpg.jpg2022-FemminileSalvatori, Ilaria L'opera, che ho scelto di nominare semplicemente con l'aggettivo Femminile, è composta da una serie di elementi che hanno a che fare con la femminilità nel senso più ampio del termine. Partendo dal basso vi è un ritaglio delle Tre Grazie scolpite dal Canova che vogliono simboleggiare l'unione, la fratellanza e la sacralità della donna nella sua fase più acerba, quella che si attraversa prima di sbocciare definitivamente, come si evince dalla moltitudine di fiori che coprono i volti delle Grazie. La matassa che svetta sopra i suddetti fiori, rappresenta invece le complicate sfaccettature dell'animo femminile, mentre i due aspidi posizionati rispettivamente a destra e sinistra della matassa sono l'emblema dei pericoli che una donna affronta nella propria vita. Dietro le figure appena descritte, una forma circolare simile a quella di un ovuolo, richiama la fertilità, laddove poi l'angelo posizionato in alto a destra simboleggia invece la protezione del focolare domestico. Infine le macchie di sangue nero, sono il simbolo delle tragiche sorti a cui troppo spesso sono soggette le donne, soprattutto negli ultimi tempi mentre le farfalle in alto a sinistra sono l'augurio di una auspicata libertà verso un futuro migliore.Immagine
13Us.jpg.jpg2022-UsPelagotti, Irene L'illustrazione in questione raffigura due figure femminili di profilo in procinto di darsi la mano o comunque di avere un contatto fisico, questo sottolinea la sorellanza, l'unione, la reciproca fedeltà, l'empatia e l' appoggio, in tutti i suoi sensi, che esse danno l'una per l'altra, e quindi il punto di forza. Le figure sono rappresentate in modo idealistico, così che non rappresentino nessuno in particolare ma allo stesso tempo, figure in cui tutte si possono identificare. Sono figure leggere, sospese a mezz'aria, in una dimensione sognante e serena, incorniciate da fiori e piante che sottolineano e rappresentano ancora una volta la leggerezza, e la femminilità.Immagine
14Boreder Key Fristachi eleonora.jpg.jpg2022-Boreder keyFristachi, Eleonora "Border Key", Chiave di Confine, rappresenta uno stato mentale di profondo disagio e solitudine che si prova aprendosi verso una società tossica. La protagonista seduta su di un letto intriso di sangue e cuori, vista di spalle viene rappresentata nell'atto di guardarsi allo specchio. L'immagine che ha di sé raffigura una radiografia della sua schiena, storta ed incolore, visione che le impedisce di affrontare l'esistenza con razionalità. La schiena squarciata è il simbolo del dolore e delle cicatrici che porta con sé, ferita che cerca di lenire chiudendone i bordi. Il filo infine presenta una chiave, unico strumento in grado sia di riaprirla al male che di chiuderla. Una chiave di confine, la volontà e l'incomprensione, l'incapacità di potersi esprimere in pieno. Un grido di denuncia verso una società che ignora e ghettizza la diversità. Una donna forte che nonostante le cicatrici va avanti, cercando di superare ogni ostacolo e difficoltà.Immagine
15Il_coraggio_di_essere_se_stessi'_DI_Ester_Anna_Papa.pdf.jpg2022-Il coraggio di essere se stessiPapa, Ester Anna Giada è una ragazza timida e riservata, a cui non piacciono gli eccessi. Nella sua vita non è mai riuscita ad instaurare dei veri rapporti d’amicizia, anche se in segreto ha sempre desiderato entrare a far parte del gruppo delle sue compagne di classe, nonostante le evidenti differenze caratteriali e di abitudini. Le ragazze però l’hanno sempre rifiutata facendola sentire quella sbagliata. Alla fine delle superiori ha smesso di credere alla possibilità di trovare delle amiche adatte a lei. All’università, però, inaspettatamente, incontra Camilla e Angelica due ragazze molto simili a lei che a poco a poco riescono a penetrare le sue resistenze e diventare le amiche dei suoi sogni, ma la vita ha in serbo per lei l’ennesimo tiro mancino. Quest’amicizia sarà in grado di superare quest’avversità o si scioglierà come neve al sole?Articolo e saggio
16Tascio Flaminia - Un racconto tutto per sé.jpg.jpg2022-‘UN RACCONTO TUTTO PER SÉ’Tascio, Flaminia L’illustrazione, realizzata con software, mostra alcune delle infinite caratteristiche di chi si identifica nel genere femminile ed indica, come si può vedere, che le donne non sono in UN SOLO modo, non hanno caratteristiche determinate da altri che le rendono incasellabili come prototipi, ma sono esseri umani dotati di complessità, le cui caratteristiche non sono numerabili o stabilite a priori, né a livello fisico, né a livello introspettivo.Immagine
17Inner Garden_Coletta.jpg.jpg2022-Inner GardenColetta, Cecilia Una ragazza è seduta su una sedia ed è ritratta davanti una siepe fiorita. Non sembra gioiosa: anzi, quasi fieramente mostra la propria capigliatura non simmetrica, come se si fosse appena tagliata i capelli da sola. Dal suo vestito scuro partono rami secchi, che contrastano con la valanga di fiori che circondano e avvolgono la donna. Come un pavone, si tende a mostrare la parte migliore e più bella di se stessi per attirare l’attenzione, ma incosciamente creiamo barriere per paura di non essere realmente accettati.Immagine
18Pasqualina_Fiore.jpg.jpg2022-[Hera]Fiore, Pasqualina Il soggetto è una riproduzione deformata della statua della dea Hera, la quale appare come simbolo iconico nella serie televisiva “The Penthouse”. La statua originale è soggetto e spettatrice di innumerevoli vicende, davanti alle quali rimane sempre muta. Si erge in tutta la sua maestosità in un grande atrio, dove silenziosamente scruta tutti gli abitanti dell’albergo. Sinonimo di una madre distrutta dal dolore e di una donna fiera e inarrestabile ha scatenato in me un forte senso di empatia, misto ad ammirazione e timore nei confronti di questa dea così forte e ammaliante. Il monotipo, riprodotto con gli oscuri toni del nero e del rosso, rimarca il concetto del dolore, spiccano le ali splendenti e il volto risulta quasi impalpabile, confuso tra i tagli e tra le deturpazioni che attraversano tutta la matrice.Immagine
19(1).tif.jpg2022-Un racconto tutto per séBuson, Daria ; Paolella, Sara ; Iannaccone, Erica ; De Maio, Chiara ; Fristachi, Eleonora ; Desogus, Giulia ; Università degli studi di Salerno, Sistema Bibliotecario Il libretto raccoglie i racconti e le illustrazioni vincitori del concorso ; La pubblicazione è curata dal Sistema Bibliotecario di Ateneo in occasione del venticinquennale dell'apertura al pubblico della Biblioteca del polo umanistico "E.R. Caianiello" dell'Università degli Studi di SalernoLibro moderno
20Francesca Birollo_Un racconto tutto per sé.jpg.jpg2022-“Un racconto tutto per sé”Birollo, Francesca Donna, elemento essenziale e strettamente legato alla natura, creata e creatrice. Nell’illustrazione una figura femminile raggiante e aperta, con una posa fiera che si manifesta nella sua forma. Attorno gli elementi della natura la circondano, rami ricchi di foglie, gocce d’acqua e fiori. Le girano attorno i simboli del sole e della luna, della natura e dell’arcobaleno che rappresentano la forza e la bellezza di tutte le donne. I colori sono tenui, principalmente pastello che si mischiano in tonalità calde e fredde creando texture epattern che rispecchiano componenti della flora.Immagine